Abstract

Recensione di: Roberto Risso, Clemson University, USA
L’eleganza e la molteplicità sono i tratti distintivi di quest’opera: eleganza della veste grafica, delle riproduzioni, della presentazione e dell’analisi da un lato e molteplicità dall’altro, molteplicità delle funzioni del libro in quanto raccolta organica e vasta di materiali artistici, analisi critica, interpretazione e funzione didascalica di lettura e di documentazione sull’opera di uno dei massimi artisti contemporanei, riflessione e interpretazione nel tempo attorno a un tema accentratore, la storia di Pinocchio come narrazione e come immagine.
L’autrice di quest’opera, con rara sensibilità e raffinatezza, nell’ambito dei suoi studi su Gribaudo, commenta un numero cospicuo di opere dell’artista torinese secondo un percorso raffigurativo che copre più di mezzo secolo, dagli anni Sessanta del Novecento all’anno stesso della pubblicazione, il 2017. Molteplicità come tratto distintivo di quest’opera, quindi, molteplicità delle opere riprodotte, a colori, cui si uniscono fotografie dell’artista nel suo studio, un saggio critico dell’autrice sapientemente ed elegantemente intercalato alle stesse riproduzioni delle opere, una Biografia dell’artista, una sezione didascalico-esplicativa dedicata ai Materiali e Tecniche di Ezio Gribaudo e una finale Didascalia delle opere.
Il libro di Victoria Surliuga è allo stesso tempo una ricostruzione critica e una riflessione culturale e rappresentativa sulla rilevanza della storia e simbologia di Pinocchio non solo nell’opera dell’artista torinese, della sua presenza e permanenza nella cultura italiana del Novecento, ambito in cui il Pinocchio di Gribaudo realizza il proprio disegno di stasi e movimento, immagine e raffigurazione. Surliuga riesce a cogliere e delineare la progressione che la figura del celebre burattino ottocentesco percorre nel corso del Novecento e particolarmente nella seconda metà del secolo, delineando i percorsi interpretativi dei vari intellettuali che si sono ispirati a Pinocchio, e si concentra, con estrema chiarezza e finezza, sulla funzione che Pinocchio ricopre nell’evolversi della creatività di Gribaudo. Filo rosso, scrive Surliuga riferendosi non alla figura letteraria di Pinocchio bensì alla sua – e non si tratta di una differenza da poco – sagoma “colta sia nel movimento sia nella stasi” (p. 7) che collega opere di Gribaudo dagli anni Cinquanta a oggi, e crea “un panorama visivo” che muove da Pinocchio e si allontana dal romanzo verso nuovi orizzonti visivi e rappresentativi, secondo un movimento di elaborazione e rappresentazione che informa una delle più delicate e felici vene artistiche dell’artista poiché, come scrive Surliuga, “il pittore [ha] identificato in Pinocchio un impulso universale che racchiude un’esperienza condivisa dall’umanità intera” (p. 19). Il rapporto fra testo e cultura, e particolarmente, per Gribaudo e Pinocchio, la “storia che mappa l’intera esistenza del maestro torinese” (p. 38) è il fulcro dell’interpretazione che il saggio offre al volume, saggio che per elevatezza analitica e chiarezza dei contenuti si pone nella più alta tradizione critica italiana in elegante equilibrio fra storia della cultura, interpretazione, esegesi ed ekphrasis. Il saggio stesso inoltre, che si pone graficamente all’interno e all’inizio del percorso numerato delle riproduzioni, offre una guida alla visione e una contestualizzazione della fruizione delle opere, con l’ausilio di didascalie esplicative che rendono facilmente individuabili e localizzabili le creazioni artistiche, opere che trovano, nell’accurata descrizione di tecniche e materiali che segue la Biografia e precede le Didascalie delle opere, un chiaro ed esaustivo quadro di riferimento.
Quest’opera, che prosegue con autorevolezza e sofisticate indagini il percorso critico che la studiosa conduce da anni sull’arte di Gribaudo, avviata con la curatela della mostra Ezio Gribaudo’s Theaters of Memory (2016) e con il prestigioso volume dello stesso anno, Ezio Gribaudo: The Man in the Middle of Modernism, con questo volume pubblicato dalle Edizioni Gli Ori offre un ricco viaggio visivo e di riflessione su una figura fondante dell’immaginario collettivo non solo italiano, e lo fa con infinita delicatezza e con una lettura raffinatissima di opere e quadri, aggiungendo un valido tassello a un percorso che promette in futuro nuovi risvolti.
